Post Facebook · 2 giugno 2021 · trascrizione integrale, punteggiatura e grafia dell'autore rispettate.
Cari amici, questa casa che oggi ha indossato il nostro amato tricolore è la mia casa, prima è stata di mio padre che nel lontano 1970 l'aveva ristrutturata a fondo tanto fa consentirle di resistere al sisma del 2016, prima ancora era stata di mio nonno materno Micoli Evaristo.
Questa casa che era al centro di Castelluccio, ora si è venuta a trovare in prima fila rispetto al Pian Grande essendo crollate tutte le case a valle che la coprivano alla vista.
Questo è uno dei motivi che mi ha spinto a vestirla di tricolore, visto che è rimasta come baluardo alla distruzione, sia da monito a chi sembra aver dimenticato che Castelluccio è ancora Italia anche se da cinque anni è ferito a morte.
L'altro motivo per cui oggi La casa de 'Variste' ha vestito il tricolore è la speranza che venga fotografata da molta gente e rimanga impressa nelle loro menti come un monumento alla resilienza, perché questa casa dovrà essere demolita e probabilmente non verrà ricostruita lì dove è sempre stata da quattrocento anni.
La casa de 'Variste' con la sua nuova livrea tricolore avrà ancora molto tempo per ricordare a tutti, ma soprattutto agli addetti ai lavori, che Castelluccio è pur sempre Italia — e non solo quando c'è la fioritura.
Post Facebook originale · 2.6.2021 · archivio familiare